1. Destinazione delle MAGGIORAZIONI del CONTRIBUTO di COSTRUZIONE del 5%

in fase di realizzazione

 

La Regione Lombardia ha approvato le linee guida per l’applicazione del comma 2-bis dell’art. 43 della L.R.. 12/05  “Legge per il governo del territorio”, in merito alla maggiorazione del contributo di costruzione che prevede per “gli interventi di nuova costruzione che sottraggono superfici agricole nello stato di fatto sono assoggettati ad una maggiorazione percentuale del contributo di costruzione, determinata dai Comuni entro un minimo dell’1,5 ed un massimo del 5 per cento, da destinare obbligatoriamente a interventi forestali a rilevanza ecologica e di incremento della naturalità.”


L’Amministrazione di Parabiago ha deciso di applicare la maggiorazione massima del 5% in modo tale da costituire un fondo da impiegare con finalità indirizzate verso interventi che consentano il perseguimento degli obiettivi di sviluppo territoriale e di salvaguardia e valorizzazione del sistema rurale-paesistico-ambientale, secondo le declinazioni previste nell’ambito della pianificazione locale.

Gli interventi di utilizzo dei contributi dovranno essere mirati al potenziamento della dotazione verde comunale, dei corridoi ecologici e del sistema verde di connessione tra territorio rurale ed edificato.

I fondi potranno essere destinati :

  1. -alla costruzione della rete del verde e della rete ecologica;

  2. -alla valorizzazione delle aree verdi e all’incremento della naturalità dei parchi locali di interesse sovracomunale;

  3. -alla valorizzazione del patrimonio forestale;

  4. -a favorire la naturalizzazione dei luoghi e l’incremento della dotazione verde in ambito urbano e con attenzione al recupero di aree degradate.


Si ritiene inoltre opportuno percorrere l’importante campo di utilizzo che nasce dal condividere operativamente, con gli altri attori, una visione territoriale e di lungo periodo nella quale trovino spazio anche le progettualità, già presenti sul territorio o potenziali, offerte non solo dalle istituzioni pubbliche ma anche dai privati. Ciò rende possibile l’attuazione dei progetti, la cui realizzazione sarebbe preclusa dal presupposto della proprietà pubblica delle aree, e promuove circuiti virtuosi di collaborazione con i privati, in particolare con gli imprenditori agricoli (ad esempio con l’acquisto si Servizi Ambientali), ma non solo, che possono assumere un ruolo attivo e diretto nella gestione delle aree verdi, anche con riferimento alle esperienze condotte in ambito regionale.



ATTIVITA’

  1. -27 maggio 2011 : riunione d’ufficio per la definizione del progetto

  2. -05 maggio 2011 : incontro con ASSOCIAZIONE COLDIRETTI